‘Bordighera’ vista da Hermann Nestel acquerello 50×35 – Carl L. Rettich olio su tela 57×37
Hermann Nestel ( Stoccarda 1858 – Bordighera 1905 ) Studia a Stoccarda, Monaco di Baviera e Berlino. Nel 1882 viene a Bordighera per illustrare il volume ‘Die Riviera’, e collabora assiduamente con diverse riviste tedesche.
Karl Lorenz Rettich ( Rosenhagen 1841 – Lubeck 1904) Nasce da una famiglia di castellani, in un villaggio sul mar Baltico. Nel 1859 studia pittura a Monaco di Baviera. Intraprende viaggi di studio in Svezia, Norvegia ed Italia. Membro della Cooperativa di arte tedesca, espone regolarmente all’Accademia di Belle Arti di Berlino e riceve riconoscimenti a Londra, Melbourne e Monaco
.Auguste Durst ( Neuilly sur Seine 1842 – Puteaux 1930 ) Allievo di Herbert Bonnat, sente l’influenza della scuola di Barbizon per poi sviluppare uno stile personale, spesso legato a temi campestri. Nel 1870 partecipa alla Comune di Parigi per poi fuggire a Londra. Al suo ritorno partecipa a diversi ‘Salons des artistes francais” e nel 1902 viene insignito della Legione d’onore.
A. Durst – olio su tavola 33×25F. von Kleudgen – olio su tavola 22×12
Friedrich von Kleudgen (Wurzburg 1846 – Bordighera 1924) Di antica e nobile famiglia, studia all’Accademia di Dresda. Si stabilisce a Bordighera nel 1874, a Villa Banana, frequenta gli altri pittori e diventa una figura di filantropo per i pescatori ed i contadini del paese alto, lasciando un ricordo indelebile. La figlia, baronessa Frida, continua l’opera del padre, e alla sua morte diventa “la madrina dei pescatori”.
Carlo Follini (Domodossola 1848 – Pegli 1938) Studia all’Accademia Albertina di Torino e partecipa a molte manifestazioni in Italia e all’estero, Agli inizi del ‘900 viene ritenuto dalla critica “uno dei più forti e produttivi paesaggisti piemontesi”. Dal ’25 al ’27 soggiorna a Bordighera. Sue opere si trovano alla Galleria d’Arte Moderna di Torino ed in collezioni private italiane e straniere.
C.Follini – olio su tavola 42×27Mariani – il porto di genova – tempera 27×17
Pompeo Mariani (Monza 1857 -Bordighera 1927) Nasce in un ambiente familiare spiccatamente artistico: il padre si è diplomato all’accademia di Urbino, lo zio Mosè Bianchi e uno dei pittori più affermati dell’epoca.Esordisce a Torino nel 1881, ed inizia una rapida e costante fortuna artistica, che lo vede partecipare alle più importanti manifestazioni artistiche in Italia e all’estero. Nel 1909 si stabilisce a Bordighera dove frequenta i pittori Nestel, Von Kleudgen, Piana e Minozzi. Diventa “il pittore dell’aristocrazia”, che ritrae ai tavoli del casinò, nei saloni delle feste, in luminose marine. Sue opere si trovano in importanti musei e collezioni in Italia e all’estero.
Mariani – olio su tavola 32×28Mariani – olio su tela 130×50
Filiberto Minozzi (Verona 1877 – Milano 1936) Studia all’Accademia di Brera a Milano, dove esordisce alla Triennale del 1900. Dal 1904 al 1909 soggiorna a Bordighera, dove frequenta Von Kleudgen, Piana, Mariani e Bicknell. Negli anni successivi espone a Parigi, Milano, Roma e Oslo. Nei suoi ultimi anni viaggia in Oriente, riportando molti bozzetti che sviluppa al suo ritorno a Milano. Sue opere sono presenti in importanti gallerie e collezioni private italiane ed estere.
Lucia Crotti (Monza 1877 – Torre Pellice 1960) Ha frequentato l’Accademia di Brera, a Milano, per poi trasferirsi prima a Latte, dove frequenta gli Hanbury, ed infine a Bordighera.
Lucia Crotti – olio su tela 58×47Minozzi – la costa italiana dalla francia – olio su tela 73×54A. Grosso – sant’ampelio – olio su tavola 47×34
Alberto Grosso (Torino 1860 – Sanremo 1928) autodidatta, abbandona l’attività di familia per dedicarsi totalmente all’arte, con notevole successo. Espone assiduamente a Parigi. Si stabilisce a Sanremo all’inizio del secolo, operando con continuità.
Mario Cavalla (Torino 1902 – Bordighera 1962) Fanciullo prodigio, oltre che olimpionico di sci, studia all’Albertina con il padre Giuseppe e con Andrea Marchisio, ottenendo numerosi premi. Nel ’24 viene a Bordighera dove conosce Balbo con cui nel ’30 intraprende un viaggio di formazione in Francia, dove ottengono ampi consensi di critica, per arrivare in Algeria, dove si separano. Nel ’38 si reca in Albania, dove esegue le decorazioni per il Palazzo Reale di Tirana. Dopo la guerra torna in Italia, a Sturla, e nel ’59 torna a Bordighera.
Mario Cavalla – olio su tela – 63×47
M: Cavalla – autoritratto – olio su tavola 15×18
M. Cavalla – ritratto di Giuseppe Balbo – 1928 olio su tavola 32×41
Giuseppe Balbo (Bordighera 1902 – 1980) Ha il primo incontro con l’arte grazie ai fratelli Pasquali, scultori, ma la sua formazione tecnica è dovuta ad Andrea Marchisio, insegnante severo ma prezioso. Dal 1931 al 1946 vive in Africa, gli ultimi cinque anni come prigioniero di guerra in Kenia. Al suo ritorno a Bordighera ha un’intensa attività anche come maestro e promotore di eventi culturali. Notizie sulla sua vita e le opere su www.giuseppebalbo.it
Balbo – 1924 i cachi – olio su tavola 33×29
Balbo – il soldato – olio su tavola 18×23
Balbo – luci ombre natura ferma – olio su tavola 46×211929 le uova – olio su tavola
Il museo Guggenheim di Venezia celebra
quest’anno il quarantesimo anniversario della scomparsa della sua
fondatrice, Peggy Guggenheim, con una mostra omaggio che racconta i
trent’anni, dal ’49 al ’79, della sua avventura veneziana. Parte
della sua collezione fu esposta a Bordighera alla II Mostra
Internazionale di Pittura Americana, come ricorda nella sua
autobiografia :
“Nel
1953 Walter Shaw e Jean Guerin, due miei vecchi amici che vivevano a
Bordighera, mi chiesero in prestito dei quadri perchè volevano
organizzare un’esposizione di pittori americani che sarebbe stata
patrocinata dal Comune, e perciò piuttosto ufficiale. Cocteau
scrisse l’introduzione al catalogo ed io accettai di prestare i
quadri e andai a Bordighera con Laurence Vail… Il pranzo che Walter
e Jean offrirono in onore nostre e di Cocteau fu molto divertente…
Con mia grande sorpresa scoprii che eravamo tutti e tre ospiti della
città di Bordighera e ci furono offerte tre splendide stanze in un
albergo”.
Nella sala dedicata alla collezione della mecenate americana furono esposte opere di importanti artisti americani, tra cui Jackson Pollock, Robert Motherwell, Mark Rothko. Sono rappresentati anche altri esponenti, meno noti, dell’espressionismo astratto che con Pollock hanno formato il gruppo degli”Irascibili” della Scuola di New York. La mostra , dal 1 al 31 marzo, ha richiamato più di 22.000 visitatori e tra questi note personalità della politica, dell’arte e della cultura in genere.
Jackson Pollock – Croacking movement olio su tela 112×137 cm
Mark Rothko – Sacrifice acquarello guazzo e china su carta 66×100 cmRobert Motherwell – Personage (autoportrait) tecnica mista 66×104 cm
Alcune opere di pittori americani vennero acquistate dalla città di Bordighera, come nucleo di una costituenda galleria di arte contemporanea, purtroppo non ancora realizzata.
Edward Melcarth – stairs at Coney Island
Pat Adams – divertimento a due colori
Jean Guerin – nymph in solitude
Emannuel Vardi – composizione musicale
Oltre al grande successo di pubblico le mostre di pittura americana furono fonte di grande ispirazione per gli (allora) giovani artisti della zona, come Enzo Maiolino, Sergio Biancheri, Joffre Truzzi, Sergio Gagliolo, Mario Raimondo, per ricordarne alcuni, che poi a loro volta formarono le nuove generazioni, che poi a loro volta . . . .
Giovanni Agosta nasce a Messina nel 1961. artista concettuale, propone installazioni, lavori al neon nero, olio su tela con tecniche innovative. Ha esposto alla Biennale di Praga, Venezia, Verona, Torino, Milano, Genova ed in varie città estere.
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Mario Anfosso nasce a Ventimiglia nel 1950 , vive e lavora a Bordighera. Le sue prime esperienze fotografiche risalgono agli anni ’70; autodidatta, si forma con numerose letture e sperimentazioni. Cura personalmente la stampa delle proprie immagini sia in bianco e nero che a colori. E’ nel paesaggio e nella natura, negli aspetti più sottili e nelle armonie nascoste, invisibili ai più, che appaga il suo senso della composizione. Nel 1997 tiene la sua prima personale all’Accademia Balbo di cui è socio e che frequenta dal 1984.
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Kim Boulukos Nata a New York, ha studiato litografia a New York e poi scultura a Washington DC. Vive a Nizza dal 1992. Negli ultimi anni si è ispirata agli animali. “Il mio desiderio è che le mie antilopi e i miei cavalli trasmettano una forte emozione in cui si intrecciano sentimenti di sorpresa e fragilità, apprensione ma rispetto, paura ma anche attrazione e ammirazione”. Le sue opere sono state il soggetto di numerose mostre personali e collettive in musei e gallerie in Europa e New York, e sono presenti in collezioni pubbliche e private di tre continenti.
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Corrado Camillo nasce a Bordighera nel 1964, diplomato in fotografia e grafica a Milano, ha frequentato per un breve periodo l’accademia Balbo, in gioventù ha lavorato presso la galleria d’arte Sant’Ampelio dove ha cominciato ad interessarsi al mondo della pittura, prediligendo da sempre l’800 ed il 900, e dove ha stretto amiciza con vari pittori locali tra i quali, Sergio Gagliolo, Enzo Consiglio, Domenico Pagnini. Pittore autodidatta, appassionato d’arte e collezionista.
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Giustino Caposciutti nasce a Civitella della Chiana (Arezzo) nel 1946. Diplomato in Pittura e incisione all’Accademia Albertina di Torino. La sua attività espositiva è iniziata nel 1969 al palazzo della Regione Valle d’Aosta e si è sviluppata in oltre 50 mostre personali, centinaia di collettive e performance. Nel 1993 a Torino realizza FiloArX considerato il primo evento d’Arte Partecipata. Sottraendo fili da ordito e trama della tela grezza dà luogo a opere multicolori in scansioni ritmiche fatte di trasparenze, pieni e vuoti capaci di interagire con l’ambiente circostante sia questo un giardino o un centro storico di una città.
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Pier Luigi Cassini nasce a Pinerolo, ligure di discendenza e tradizioni, vive e lavora a Sanremo. Frequenta l’ Accademia di Belle Arti a Carrara ed in seguito l’Albertina di Torino. Dagli inizi, di impianto formale, ha condotto una sperimentazione attraverso le avanguardie storiche approdando anche ad esiti astratti e concettuali. Partecipa a concorsi come la quadriennale di Roma, le biennali di Siracusa e di Catania, e a mostre collettive e personali in Italia ed all’estero.
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Caterina Chiapello nasce nel 1965 alla Mortola, a fianco dei giardini Hanbury, dove inizia ad amare le forme e i colori. Studia disegno e modellato all’istituto d’Arte di Valenza, dove si diploma Maestro d’Arte. Inizia a lavorare come designer di gioielli e alcune sue collezioni vincono importanti premi del settore. Da più di trent’anni crea gioielli nel suo laboratorio orafo a Bordighera. Dal 2022 è direttore artistico dell’Archivio Balbo.
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Lorenzo Raimondo, Emma Donato e Alessandra Cerri sono tre amici che si sono ritrovati spesso nella realizzazione di opere in collaborazione tra loro. Dai murales all’ illustrazione,poi fumetti e installazioni, gli scambi di idee e ispirazioni avvenivano nei bar di Firenze e diventavano concrete nell’ Accademia di belle Arti o a Venezia, dove hanno avuto la possibilità di realizzare opere murarie.
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Amerigo Dorel nasce in provincia di Padova nel 1934, ed approccia la scultura fin dalla più tenera età, frequentando scalpellini che gli svelano i segreti della pietra. In giovane età si trasferisce con la famiglia a Chieri, dove studia disegno tecnico ed inizia a lavorare come muratore. Questa combinazione influenza il suo operato artistico, ricco di sperimentazione tecnica e dei materiali. Negli anni ’70 iniziano le commissioni di opere per privati ed enti pubblici, ed avvia un’intensa attività in Italia ed all’estero. Partecipa a manifestazioni in Canada, Belgio e Montecarlo, e si misura con il grande formato e l’arredo urbano. Si trasferisce infine a Castelvittorio, dove continua tuttora a creare bozzetti e sculture.
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Alda Fagnano vive a Bordighera dove è nata nel 1952 ed ha studio a Vallebona. Nel 1984 inizia a frequentare i corsi dell’Accademia Balbo, diventandone in seguito socia e collaboratrice, dopo aver dedicato alla didattica dell’infanzia gli anni precedenti. Proprio con i bambini scopre le tecniche che poi la attrarranno maggiormente, coinvolgendo la sua manualità e stimolandola alla raccolta di materiali di ogni tipo (vegetali, scarti, avanzi di tessuti ,reperti spiaggiati) Uniti alla sua curiosità e alla voglia di sperimentazione, la orienteranno verso una ricerca originale e tutta personale di tecnica e materiali.
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GalleriaGalleria è un progetto artistico itinerante che esplora le connessioni tra spazio, memoria e narrazione attraverso installazioni, performance e varie forme d’arte. Sarah Possamai è la mente creativa in continua ricerca del bello ed affascinata dal mondo della natura e dei fiori, mentre Giacomo Carassale è un architetto iperattivo con la testa a metà tra le nuvole ed il mare. La loro missione è portare l’arte in luoghi remoti, alimentando dialoghi significativi con le persone che incontrano.
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Daniela Gioda Nata a Torino nel 1959 si diploma al Liceo Artistico di Torino. Artista visuale e docente di Window Dressing e Visual Merchandising, si occupa inoltre di progetti di allestimento nel campo dell’arte contemporanea. Ha esposto in Russia e Australia. Nel 2018 progetta e realizza una mostra a carattere museale nel Castello di Magliano Alfieri, Cuneo. Dal 2018 al 2024 è stata selezionata all’Exposiciò International d’Art Tèxtil – Art al Vent , a Gata de Gorgos ( Alicante ) in Spagna.. Vive e lavora a Chieri, Torino.
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Elisabetta Gozzini nasce nel Ponente Ligure, dove vive e lavora. Ha frequentato il liceo artistico di Genova e la Scuola in Scienze ed Arti nel campo della stampa del Politecnico di Torino. Frequenta l’Accademia Riviera dei Fiori G. Balbo di Bordighera.
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Igor Grigoletto Nasce a Sanremo nel 1972 ; diplomato all’istituto d’arte di Imperia, prosegue gli studi frequentando l’accademia Albertina di Torino sezione di pittura. Collabora con compagnie teatrali dove progetta e realizza fondali scenici all’interno del teatro ARISTON di Sanremo. Frequenta un corso privato di lavorazione TIFFANY del vetro e di qui inizia la sua attività artigianale. Lo studio della linea, sotto ogni sua forma nasce dalla ricerca di segni, “lettere”che fuoriescono dalle superfici grazie ad incroci di linee sottostanti, non visibili ma presenti .
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. JU-CA FUSION “Siamo la coppia più bella del mondo… Oddio, proprio la più bella forse no… Facciamo: affiatata. Preparazione semiscentifica, lui in campo psicologico, io in campo medico, interesse monotematico ossessivo verso l’arte in ogni sua forma (scrittura, scultura, pittura, mosaico ecc.) MA con due modi diversi di esercitarla. Lui concettuale, sperimentale, istintivo, io progettuale e fiabesco, talvolta bloccata nella tecnica. Recentemente ci siamo guardati e abbiamo domandato: siamo davvero una coppia o due persone che condividono la vita ma viaggiano su due binari distinti? Proviamo ad inventare la monorotaia e creare qualcosa insieme. Così nasce il progetto comune dal titolo: “HIDDEN FEAR” (Paura velata) che persentiamo insieme, in fusione. JU-CA FUSION (JUdit Török e CArlo Maglitto) “
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Laura Maineri Grafica, ha vissuto a Bordighera, Torino, Milano, Bordighera. E’ socia dell’Accademia Riviera dei Fiori Giuseppe Balbo e nel 2015 ha incominciato a partecipare a esposizioni collettive.
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Elio Marchese nasce a Sanremo nel 1954. Si laurea in architettura a Genova ed inizia ad esercitare la libera professione, in Italia e all’estero, seguendo le indicazioni della bioarchitettura. Dopo una breve eserienza giovanile di ricerca pittorica si dedica con sempre maggior impegno alla scultura facendosi coinvolgere in varie mostre a partire dal 1981. Partecipa alla 54° Biennale d’arte di Venezia e nel 2015 presenta la sua prima personale nel centro espositivo del teatro Ariston di Sanremo dove da tempo realizza le scenografie degli spettacoli.
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Marina di Mattei Ha formazione pedagogica e in MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi che integra in proposte laboratoriali e di formazione con bambini e adulti. La sua ricerca artistica ha sguardo inconscio, ecologico e sociale che individua l’arte come potere trasformativo e spirituale a livello individuale e collettivo. Collabora in vari gruppi di studio e ricerca locali e nazionali.
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Mauro Agosta è nato nel 1964 a Mariano Comense, risiede a Perinaldo e lavora a Bordighera dove ha realizzato alcuni murales.Il suo primo approccio con l’arte è con l’aerografia, realizzando la decorazione di caschi e livree di vetture da corsa. Il passo fondamentale verso la pittura è stato l’incontro con Franco Gepponi, Domenico Pagnini ed Ampelio Garini prima e con Theo Chanel dopo. Ad oggi, pur conservando tecnica e sviluppo classici, gli piace sperimentare e scoprire nuovi materiali. Ha esposto a Genova, Monza, Torino, Agrigento, Ginevra.
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Paola Mazzucchi Napoletana, trapiantata in Liguria per amore della Francia, insegno filosofia e storia al liceo Aprosio di Ventimiglia.
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Giancarlo Mazzoni Nasce e vive a Ventimiglia. Le sue opere sono il tramite per un altrove, per un mondo avvolto da un’estetica universale, di cui ci fa partecipi.
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Massimo Mennuni, nato nel 1970 sul Lago Maggiore, vive e opera a Milano. È un artista interdisciplinare la cui attività spazia dalle arti visive, alla musica, alle tecnologie, trovando una sintesi formale nelle arti performative e di spettacolo. Da tutto ciò deriva una produzione multiforme fatta di disegno, pittura, fotografia, scultura, istallazioni, paesaggi sonori, scenografie di luce e visionari apparecchi illuminanti.
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Pina Morlino E’ nata a Gravina in Puglia, Bari. In tenera età si é trasferita in Liguria. Nel 1973 si è iscritta, su suggerimento del pittore Sergio Gagliolo, all’Accademia di Pittura “Riviera dei Fiori “ sotto la guida del Maestro fondatore Giuseppe Balbo A partire da Marzo del 1993 per la durata di 10 anni è stata presidente della suddetta scuola. Dopo un intervallo di 5 anni è stata rieletta ed é rimasta in carica fino ad Aprile del 2019.
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Federica Orsini Fin da bambina è affascinata dal mondo delle arti ed inizia a dipingere all’età di 15 anni, frequenta l’ Istituto Statale d’ Arte di Imperia e prosegue nel suo cammino artistico di ricerca sulla forma e l’immagine,una passione irrefrenabile che non la abbandonerà mai. Il Metafisico, il Surreale ed il Surreal Pop sono fonte di estrema suggestione e conseguente influenza. Tecnicamente predilige olio su tela ritrovando in esso un sapore antico e naturale. Partecipa a numerose Mostre Personali e Collettive nel territorio nazionale.
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“Petrin ” Fulvio Battistotti Fin dalla gioventù manifesta interesse nel disegno con l’utilizzo dei colori, grazie al nonno paterno Pietro, “Petrin” fa la conoscenza del pittore Guglielmo Welters e ne frequenta l’atelier. Interessato al mare, ai suoi colori e movimenti, da autodidatta ne dipinge i vari aspetti, non disdegnando di cimentarsi in paesaggi campestri e nature morte.
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Davide Ponchione “Porto con me un’idea a lungo. Se mi rimane impigliata, allora mi aggrappo alla scultura. Raccolgo oggetti in campagna, pezzi di bici, attrezzi e ferri divorati dalla ruggine.Preparo la struttura all’aperto. Poi mi trasferisco in officina e definire il corpo dell’opera. Sono momenti distinti.Ho studiato al D.A.M.S. di Imperia e ne ho subito lo sguardo eclettico. McLuhan diceva che “il medium è il messaggio”. La materia, il calore, la definizione, mi permettono di esprimere il mio pensiero.Vivo in collina, a Cipressa. Ho 43 anni e solo di recente ho scoperto quanto sia artisticamente viva questa terra.Penso che l’arte sia un dialogo più profondo e la bellezza un invito a fermarsi il tempo necessario.”
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Pinuccia Camperi nasce e vive a Imperia. “Cammino curiosa per ogni dove attratta dalle cose belle della Vita. Ho lavorato in Istituti bancari e sono in pensione da molti anni. Amo molto viaggiare e questo mi ha permesso di visitare Paesi per lunghi eriodi,approfondendo le mie esperienze e condividerle col mondo che mi circonda.”
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Pierangelo Russo Nasce a Sedriano nel 1954, negli anni 70 frequenta la bottega del Maestro Carlo Chiodini da Vittuone, pittore scultore. Nel 1984 inizia la carriera di insegnante di disegno tecnico e continua a coltivare la passione per la pittura e di altre varie discipline. Partecipa ad esposizioni personali e collettive. Nelle ultime istallazioni cerca di disorientare lo spettatore oltre i pregiudizi e i luoghi comuni. Vive e lavora a Bernate Ticino.
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Patrizia A. Salles è nata a Bordeaux, in Francia, e si è laureata in arte presso l’Art Istitute di Atlanta, USA. Impegnata professionalmente nel graphic design e le arti video, come artista ha vinto numerosi premi nazionali negli Stati Uniti. caratteristiche dominanti della sua arte sono il movimento, i cicli costanti della nostra terra ed il movimento del suo popolo attraverso lo spazio e il tempo.
Judith Torok “Sono nata con il dono della manualità. A quattordici anni fui ammessa ai corsi di nudo dell’Accademia a Budapest e vinsi piccoli premi. Mi sentivo votata alla carriera artistica, senonché sei mesi prima della maturità seppi che mio padre aveva altri progetti per me: dovevo laurearmi in Medicina. Opposi forte resistenza, ma dovetti capitolare. Contrassi quindi un matrimonio di facciata con la medicina e mantenni una relazione privilegiata con l’arte, la mia trasgressiva amante. Fu mio padre ad avere il merito di farmi amare la letteratura; la sua biblioteca era enorme, vi si trovava tutta la letteratura e la saggistica migliore. Sempre lui mi aiutò a capire l’arte, mentre mia madre mi fece studiare pianoforte e si occupò della mia istruzione musicale. dal 2003 con Carlo Maglitto abbiamo acquistato una grande villa a Cipressa e l’abbiamo trasformata in un luogo di convivialità ed accoglienza per appassionati d’arte e professionisti del settore. L’acquisto della dimora e del parco è stato possibile grazie alla vendita della preziosa collezione di libri e opere pittoriche di mio padre, ed è intitolata a mia madre, Klara Biener.”
Véga Vénusie E’ nata sulla Costa Azzurra francese nel 1970. Ha lavorato nell’industria farmaceutica per quasi vent’anni, per poi diventare Véga, la lucente stella, e creare la Vénusie, da Venere il pianeta delle donne. Iniziata alla pittura da grandi maestri, sperimenta diversi materiali,il tessuto, il mosaico, la pittura, il trompe l’œil e la scultura.Dal 2010 ha esposto in molteplici collettive e personali in Francia, nel 2016 all’Eliseo il suo lavoro è stato premiato con una medaglia d’oro conferita dall’allora presidente della Repubblica François Hollande.
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Mario Verdiani è nato a Milano nel 1946 e ha frequentato la Steiner Schule. In giovane età si trasferisce a Sanremo dove continua l’apprendimento delle arti rappresentative. Inizia ad esporre nel 1971, nel 1985 apre uno studio a Bussana Vecchia, dove realizza microsculture in bronzo a cera persa. I suoi lavori si evolvono superando la divisione tra pittura e scultura, Dopo una mostra ad Albissola si dedica alla ceramica seguendo le tracce lasciate dall’espressionismo astratto. I suoi lavori partono da un’idea di base, memorizzata con cenni su carta, poi procedono con l’automatismo del gesto, dove l’inconscio elabora l’idea iniziale. Vive e lavora a Sanremo.
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Leo Wesel . Nato nel 1955 a Roosendaal, nei Paesi Bassi, è un artista poliedrico, pittore, scultore e litografo. Durante la sua carriera ha subito l’influenza di molteplici correnti artistiche, dando vita ad un suo stile personale ben definito. Le sue opere sono esposte in diverse gallerie e musei europei ed americani, oltre che in collezioni private. Oggi si dedica all’arte dividendosi tra Francia ed Italia.
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Giovanni Zuffi e’ un artista e performer nato a Milano nel 1994. Si forma all’Accademia di circo Flic a Torino specializzandosi poi, su un linguaggio legato alla scultura, installazioni e creazioni collettive. Il suo materiale favorito é la cartepesta, a cui aggiunge una particolare tecnica per realizzare strutture autoportanti con canne di bambù. Con questa pratica propone workshop e laboratori in cui insegna e costruisce insieme ai partecipanti grandi animali e creature antropomorfe ecosostenibili. Lavora come scenografo ed espone in diverse mostre.
Friedrich von Kleudgen (Wurzburg 1846 – Bordighera 1924)
Di antica e nobile famiglia, studia all’Accademia di Dresda. Si stabilisce a Bordighera nel 1874, a Villa Banana, frequenta gli altri pittori e diventa una figura di filantropo per i pescatori ed i contadini del paese alto, lasciando un ricordo indelebile. La figlia Frida continua l’opera del padre, e diventa “la madrina dei pescatori”.
1 Von Kleudgen – pescatori d’altura – olio su tela 54×79
Pompeo Mariani (Monza 1857 -Bordighera 1927) Nasce in un ambiente familiare spiccatamente artistico: il padre si è diplomato all’accademia di Urbino, lo zio Mosè Bianchi e uno dei pittori più affermati dell’epoca.
Esordisce a Torino nel 1881, ed inizia una rapida e costante fortuna artistica, che lo vede partecipare alle più importanti manifestazioni artistiche in Italia e all’estero. Nel 1909 si stabilisce a Bordighera dove frequenta i pittori Nestel, Von Kleudgen, Piana e Minozzi. Diventa “il pittore dell’aristocrazia”, che ritrae ai tavoli del casinò, nei saloni delle feste, in luminose marine. Sue opere si trovano in importanti musei e collezioni in Italia e all’estero.
Giuseppe Ferdinando Piana (Ceriana 1864 – Bordighera 1956)
Notato a nove anni dal pittore francese Meissonier, ospite di Charles Garnier, viene incoraggiato a studiare e nell’82 viene ammesso all’Accademia Albertina di Torino. Partecipa a molte esposizioni in Italia e all’estero, nel 1905 la regina Margherita lo incarica di decorare villa Etelinda con pitture murali. Nel 1906 è uno dei quattordici invitati alla Mostra Nazionale di Milano, nel 1912 viene nominato socio onorario dell’accademia di Brera. Sue opere si trovano alla Galleria di Arte Moderna ed al Castello Sforzesco di Milano.
Frequenta l’Accademia Albertina di Torino per poi perfezionarsi a Firenze, dove si dedica allo studio del nudo e della pittura toscana del 400. In seguito a Milano si avvicina alla pittura divisionista. Nel 1906 si stabilisce a Genova, dove si dedica a soggetti marinareschi e portuali.
Viazzi – temporale imminente – olio su tavola 39×55
Studia all’Accademia di Brera a Milano, dove esordisce alla Triennale del 1900. Dal 1904 al 1909 soggiorna a Bordighera, dove frequenta Von Kleudgen, Piana, Mariani e Bicknell. Negli anni successivi espone a Parigi, Milano, Roma e Oslo. Nei suoi ultimi anni viaggia in Oriente, riportando molti bozzetti che sviluppa al suo ritorno a Milano. Sue opere sono presenti in importanti gallerie e collezioni private.
Pittore autodidatta, ha le prime esperienze espositive presso la Famiglia Artistica di Milano, allestisce la sua prima personale nel 1929 presso la galleria Bardi, per trasferirsi a Sanremo dal 1937 al 1955, dipingendo paesaggi ed interni del Casinò, dove si ritrae con la moglie Letizia, ripercorrendo i temi cari a Mariani.
Moretti – scogli a Bordighera – olio su tavola 15×20
Jean Aymone – (Oglianico Canavese 1889 – Bordighera 1951)
Studia all’ Accademia di Monte Carlo, per poi stabilirsi dal 1915 a Bordighera, dove frequenta Piana Mariani e Balbo, con cui realizza nel 1947 le pitture murali per la chiesa di Bordighera Alta. Pittore apprezzato per la finezza dei particolari allestisce con successo di pubblico e critica mostre personali in varie città italiane.
ha una vita avventurosa, influenzata dai grandi sconvolgimenti del ‘900. A causa della Rivoluzione Russa Bilinski abbandona l’Europa orientale alla volta di Istanbul dove contribuisce alla vivace vita artistica della nuova Repubblica Turca. Nel 1945 raggiunge l’Italia al seguito degli Alleati, per stabilirsi definitivamente a Bordighera.
info istagram roman_bilinski – fb romanbilinski art
macchinista delle ferrovie, inizia a dipingere tardi, da autodidatta. Dopo la guerra diventa allievo e amico di Piana. Pittore prolifico predilige i paesaggi, i temi di caccia e quelli floreali.
Fanciullo prodigio, oltre che olimpionico di sci, studia all’Albertina con il padre Giuseppe e con Andrea Marchisio, ottenendo numerosi premi. Nel ’24 viene a Bordighera dove conosce Balbo con cui nel ’30 intraprende un viaggio di formazione in Francia, dove ottengono ampi consensi di critica, per arrivare in Algeria, dove si separano. Nel ’38 si reca in Albania, dove esegue le decorazioni per il Palazzo Reale di Tirana. Dopo la guerra torna in Italia, a Sturla, e nel ’59 torna a Bordighera.
M. Cavalla – in spiaggia – olio su tavola 32×40
Cavalla – la spiaggia dei cavalli – olio su tavola 32×40
Cavalla “Cavalin” 1959 – marina olio su tela 70×100
Ha il primo incontro con l’arte grazie ai fratelli Pasquali, scultori, ma la sua formazione tecnica è dovuta ad Andrea Marchisio, di cui nel’27 diventa “allievo di atelier”.. Dal 1931 al 1946 vive in Africa, gli ultimi cinque anni come prigioniero di guerra in Kenia. Al suo ritorno a Bordighera ha un’intensa attività anche come maestro e promotore di eventi culturali. Notizie sulla sua vita e le opere su www.giuseppebalbo.it
Balbo – marina 1955 – acquarello 30×45
Balbo – marina a villa Garnier – 1966 olio su tela 65×100
Guglielmo Welters (Capri 1913 – Genova 2003) avviato alla pittura dal padre Willelm, nel 1935 si trasferisce a Sanremo dove insegna pittura ed apre uno studio.
Lilio Domenico Pagnini (isola d’Elba 1921 – Bordighera 2010) Molto legato all’Accademia Riviera dei Fiori alla morte di Balbo ne diventa presidente. Lavora fino ai suoi ultimi anni nell’atelier aperto negli anni ’70 in via S. Marco a Bordighera.
Pagnini – mare mosso 1966 – olio su tela 80×60
Pagnini – mareggiata a Bordighera 1984 – olio su tela 50×60
Enzo Maiolino (S. Domenica Talao 1926, Bordighera 2016)
si trasferisce a Bordighera da bambino, e nel ’46 è uno dei primi allievi di Balbo. Nel ’48 ottiene da privatista il diploma di maturità artistica ed inizia una lunga carriera di insegnante. Collabora a molte iniziative editoriali come illustratore e autore di libri. Negli anni ’90 raggiunge il consenso internazionale approdando in Germania, dove sue opere sono presenti al Museo di Arte Concreta di Ingolstadt. Nel 2001 riceve il prestigioso Premio Mario Novaro, per cinquant’anni di grafica. Sue opere sono esposte al Museo Civico di Sanremo.
Maiolino – il porto di Sanremo 1951 – olio su tavola 40×50
Sergio “Ciacio” Biancheri nasce a Bordighera nel 1934. Studia pittura e scultura con Roman Bilinski e Giuseppe Balbo, è premiato alle Cinque Bettole del ’54 e del ’55. Nel 1960 viene insignito del Premio San Fedele di Milano per la giovane pittura italiana. Nel 2016 riceve il premio “Palmurelu d’oru” di Bordighera.
Sue opere sono esposte al Museo Civico di Sanremo.
Biancheri – marina 1976 – olio su tela 99×115
Biancheri – il mare come tessuto 1982- olio su tela 60×50
Bruno Muran nasce a Saint Diè (Francia) nel 1937, vive e lavora a Sanremo. Allievo di Balbo ha esposto in mostre collettive in Italia e Francia. Dal 1970 al 1980 ha frequentato l’Accademia di Monaco di Baviera, compiendo viaggi di studio in medio oriente ed Africa.
Enzo Consiglio inizia il suo percorso giovanissimo, per arrivare ad insegnare disegno e modellato all’Accademia Balbo, di cui è socio. Presente in collezioni private in Italia ed all’estero.
Sergio Siccardi nasce a Bordighera, dove vive e lavora, nel 1948. Allievo di Balbo all’Accademia Riviera dei Fiori, ha esposto sue opere in Italia e all’estero, ottenendo significativi riconoscimenti.
Pina Morlino nasce a Gravina di Puglia ma vive e lavora a Bordighera. Allieva di Balbo, nel ’93 diventa presidente dell’Accademia e rimane in carica fino al 2019. E’ presente in collezioni private ed al Museo Civico di Sanremo.
Alda Fagnano vive a Bordighera dove è nata. Dal1984 segue i corsi dell’Accademia Balbo, della quale è socia. Ha tenuto laboratori di disegno, pittura e modellato. Negli anni ha partecipato a mostre collettive, concorsi e manifestazioni.
Pino Venditti nasce a Ventimiglia nel 1953, giunge all’arte per gradi, sperimentando tecniche diverse alla ricerca di una propria consapevolezza. dalla scultura in ardesia alla pittura passando per la ceramica e le tecniche miste. Fonda e dirige il Circolo culturale multimediale “Confine”, insegna al Forte dell’Annunziata e all’Accademia dei Fiori. Ha un’intensa attività espositiva in Italia ed all’estero .
Cesare Fenech nasce a Ventimiglia nel 1955. Vive e opera a Bordighera. Fin da bambino si accosta al mondo della pittura dimostrando di possedere il senso della composizione e del colore. Pittore figurativo predilige soggetti paesaggistici e marine. Ha esposto in numerose località ottenendo consenso di pubblico e di critica.
Fulvio Battistotti nasce a Sanremo nel 1959. fin dalla gioventù manifesta interesse nel disegno con l’utilizzo dei colori, grazie al nonno paterno Pietro, “Petrin” fa la conoscenza del pittore Guglielmo Welters e ne frequenta l’atelier. Interessato al mare, ai suoi colori e movimenti, da autodidatta ne dipinge i vari aspetti, non disdegnando di cimentarsi in paesaggi campestri e nature morte.
Luzena è un’artista tedesca , Barbara Walder, da poco stabiltasi a Bordighera dove ha aperto il suo atelier, dopo aver esposto in tutta Europa. “quando l’interiorità è in sintonia con la natura esteriore, la passione si manifesta nel fuoco esterno, l’emozione incontra l’acqua.”
1948 – seconda mostra dei “Pittori della domenica” al bar Florida in Corso Italia a Bordighera – articolo di Lino Cardel, pseudonimo di Giuseppe Balbo.
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1948 – Gazzetta Sera – prima personale di Joffre Truzzi articolo di Mino Caudana.
1949 luglio – Gran Turismo – articolo di Giuseppe Balbo.
1949 settembre – Gran Turismo – articolo di Giuseppe Balbo.
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1950 – I Premio Pittori della Domenica
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1950 – Corriere del Popolo
1950 – 22 settembre – Zaccari e Cocteau – Cesare Perfetto Cocteau e Balbo
1950 – 5 dicembre – Corriere del popolo.
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1951 – 6 gennaio – Corriere del popolo.
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1951 – 18 luglio – Corriere del Popolo – Le Cinque Bettole.
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1951 – 23 agosto – Avanti! – articolo di Guido Seborga.