Rassegna stampa 1957 – 1958

12 gennaio 1957- Corriere mercantile

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1 febbraio 1957 – Popolo ligure – articolo di Carlo Betocchi

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4 marzo 1957 – lettera dall’Oregon State College

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1957 25 marzo – ambasciata americana – Roma

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1957 2 aprile . the library of congress

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1957 26 aprile – Palma Bucarelli

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1957 29 maggio – the library of congress

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12 maggio 1957 – nuovo eco della riviera

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12 maggio 1957 – il lavoro nuovo – articolo di Germano Beringheli

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1957 22 luglio – Los Angeles art institute

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24 luglio 1957 – il secoloXIX – articolo di Mario Cupisti

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agosto 1957 – Visto

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5 settembre 1957 – lettera dall’Oregon State College

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8 febbraio 1958 – l’Unità

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28 maggio 1958 – il Secolo XIX

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15 giugno 1958 – l’Eco della riviera – articolo di Mario Cupisti

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Rassegna stampa 1956

14 luglio 1956 – Corriere della Sera – articolo di m. alberini

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28 luglio – Visto – articolo di Gino Magno

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2 agosto . nuovo eco

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12 agosto – l’Unità – articolo di A.G. Parodi

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12 agosto – nuovo eco della riviera

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14 agosto – la notte – articolo di Christiane de St. Paul

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15 agosto – nuovo eco

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le Cinque Bettole

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Rassegna stampa 1955

1 aprile 1955 – Corriere della Liguria – articolo di Valer Ludovici

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29 aprile 1955 – articolo di Angelo Maccario

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24 maggio 1955 – Corriere della Nazione

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26 maggio 1955 – articolo di Mario Cupisti

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28 maggio 1955 – Corriere di Sicilia – articolo di Salvatore Quattrocchi

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agosto 1955 – Visto – articolo di Gino Magno

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15 settembre 1955 – Nuovo Eco della Riviera

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11 ottobre 1955 – Paese Sera – articolo di Gian Franco Venè

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1955 – Francesco Biamonti

18 settembre 1955 – Guido Seborga

Balbo Maiolino e Antonio Camarca alle Cinque Bettole
Peynet e Balbo alle Cinque Bettole

Il Park Hotel durante la III Mostra di Pittura Americana

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Rassegna stampa 1954

4 marzo 1954 Nuovo eco della Riviera

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29 aprile 1954 – L’Italia

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22 luglio 1954 – corriere della liguria

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18 agosto 1954 – Avanti! – articolo di Guido Seborga

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16 ottobre 1954 – l’Unità – articolo di Giancarlo Lora

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1954 Guido Seborga alle Cinque Bettole

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Rassegna stampa 1953

19 febbraio 1953 Nuovo Eco della Riviera

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2 marzo 1953

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1 marzo 1953 la Nuova Stampa

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17 marzo 1953 Corriere del Popolo

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21 marzo 1953 Corriere d’informazione

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27 giugno 1953 Visto – articolo di Gino Magno

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20 agosto 1953 Nuovo Eco della Riviera – articolo di Lino Cardel

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26 novembre 1953 Nuovo Eco della Riviera

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9 novembre 1953 Il Piccolo – articolo di Walter Ludovici

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maggio 1953 The Pamphlet – rivista dell’associazione italo americana di Genova articolo di Cardel

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Rassegna 1952 – i pittori americani e le cinque bettole

1952 – 5 giugno – il Secolo XIX

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1952 – 28 maggio – il Corriere del Popolo.

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1952 – 22 maggio ,7 giugno – The Daily American

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1952 – 15 giugno – Nuovo Eco della Riviera.

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1952 – 11 settembre – Corriere del Popolo – articolo di Giorgio Sguerso.

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1952 – Corriere della Sera – articolo di Anselmo Bucci.

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1952 Balbo, Natale Agnese e Cocteau al Palazzo del Parco

Rassegna stampa 1948 – 1951

1948 – seconda mostra dei “Pittori della domenica” al bar Florida in Corso Italia a Bordighera – articolo di Lino Cardel, pseudonimo di Giuseppe Balbo.

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1948 – Gazzetta Sera – prima personale di Joffre Truzzi articolo di Mino Caudana.

1949 luglio – Gran Turismo – articolo di Giuseppe Balbo.

1949 settembre – Gran Turismo – articolo di Giuseppe Balbo.

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1950 – I Premio Pittori della Domenica

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1950 – Corriere del Popolo

1950 – 22 settembre – Zaccari e Cocteau – Cesare Perfetto Cocteau e Balbo

1950 – 5 dicembre – Corriere del popolo.

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1951 – 6 gennaio – Corriere del popolo.

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1951 – 18 luglio – Corriere del Popolo – Le Cinque Bettole.

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1951 – 23 agosto – Avanti! – articolo di Guido Seborga.

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1951 – settembre – articolo di Mario Cupisti.

Peggy Guggenheim

Il museo Guggenheim di Venezia celebra quest’anno il quarantesimo anniversario della scomparsa della sua fondatrice, Peggy Guggenheim, con una mostra omaggio che racconta i trent’anni, dal ’49 al ’79, della sua avventura veneziana. Parte della sua collezione fu esposta a Bordighera alla II Mostra Internazionale di Pittura Americana, come ricorda nella sua autobiografia :

Nel 1953 Walter Shaw e Jean Guerin, due miei vecchi amici che vivevano a Bordighera, mi chiesero in prestito dei quadri perchè volevano organizzare un’esposizione di pittori americani che sarebbe stata patrocinata dal Comune, e perciò piuttosto ufficiale. Cocteau scrisse l’introduzione al catalogo ed io accettai di prestare i quadri e andai a Bordighera con Laurence Vail… Il pranzo che Walter e Jean offrirono in onore nostre e di Cocteau fu molto divertente… Con mia grande sorpresa scoprii che eravamo tutti e tre ospiti della città di Bordighera e ci furono offerte tre splendide stanze in un albergo”.

Nella sala dedicata alla collezione della mecenate americana furono esposte opere di importanti artisti americani, tra cui Jackson Pollock, Robert Motherwell, Mark Rothko. Sono rappresentati anche altri esponenti, meno noti, dell’espressionismo astratto che con Pollock hanno formato il gruppo degli”Irascibili” della Scuola di New York. La mostra , dal 1 al 31 marzo, ha richiamato più di 22.000 visitatori e tra questi note personalità della politica, dell’arte e della cultura in genere.

Jackson Pollock – Croacking movement olio su tela 112×137 cm
Mark Rothko – Sacrifice acquarello guazzo e china su carta 66×100 cm
Robert Motherwell – Personage (autoportrait) tecnica mista 66×104 cm

Alcune opere di pittori americani vennero acquistate dalla città di Bordighera, come nucleo di una costituenda galleria di arte contemporanea, purtroppo non ancora realizzata.

Oltre al grande successo di pubblico le mostre di pittura americana furono fonte di grande ispirazione per gli (allora) giovani artisti della zona, come Enzo Maiolino, Sergio Biancheri, Joffre Truzzi, Sergio Gagliolo, Mario Raimondo, per ricordarne alcuni, che poi a loro volta formarono le nuove generazioni, che poi a loro volta . . . .

Approfondimenti sul sito www.giuseppebalbo.it

STILL LIFE

nei suoi ultimi anni Balbo non usciva più di casa, e gli portavamo da dipingere tutto ciò che ci capitava in cucina, cipolle, ortaggi, pesci. Da questi insoliti soggetti è nata una serie particolare di pastelli, minimali, con dettagli quasi fotografici, da cui il nome che ho dato a questa raccolta. Non rientrano infatti nei canoni delle nature morte, sono privi di sfondi ed oggetti di composizione, tutta l’attenzione è rivolta verso il soggetto, integro, fresco come appena raccolto. Ho il piacere di proporveli in occasione della manifestazione “un paese di sapori”, a Bordighera Alta, il 27 e 28 giugno.

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BALBO E MARIO CAVALLA – 1931

Mario CAVALLA (1902-1962) si forma artisticamente presso l’Accademia Albertina di Torino sotto la guida del padre Giuseppe Cavalla, di Andrea Marchisio e di Cesare Ferro. Nel 1924 giunge a Bordighera ove prende alloggio presso l’albergo Piccolo Lord. Stringe amicizia con Giuseppe Balbo.

Balbo scrisse:”Conobbi pochi pittori veloci come lui; preciso nell’esecuzione del vero sia nel ritratto che nel paesaggio. Olimpionico di sci affrontava la tela vergine sbuffando come per un salto al trampolino. Imperava allora in Italia il noioso e retorico” Novecento” e forse per quello non volle staccarsi dalla tradizione, limitandosi a ringiovanirla con la forza della sua personalità.”

Balbo ritratto da Cavalla – 1924

Con lui andai in giro per il mondo mentre si accentuava lo sgretolamento iniziato in sordina e il grande specchio dell’Arte si frantumava dando a ciascuno la possibiltà di rimirare se stesso nel suo concetto“.


Nella seconda metà degli anni Venti Balbo lavora come impiegato di banca ma nel 1931 con Mario Cavalla adatta a studio-abitazione un “camper” che viene battezzato CABA dalle prime lettere dei due cognomi. I due pittori intraprendono un viaggio di studio attraverso l’Europa (Francia, Spagna) e l’Africa mediterranea (Algeria).

Balbo nel 1931 – foto Ferroli

Nel suo diario di bordo Balbo scrive:

Eravamo in tre da Ferroli quella notte.  Flores, Mario ed io .

Il primo in piedi era un uomo che aveva voglia di sposarsi. Gli altri due non l’avevano più e sono partiti in giro per il mondo con… la CABA.

Balbo, Cavalla e Flores 1931 – foto Ferroli

La  CABA 1931

Lo sappiamo noi come abbiamo fatto a partire. E anche perché siamo partiti.

Forse alla decisione non è estraneo quello spirito di avventura che sussiste an- che se raro nel millenovecento, così come era più comune nei secoli precedenti. Dico spirito d’avventura, e non credo di errare, perché lanciarsi nel mondo con l’idea di percorrerne una buona parte, traendo i mezzi dal proprio lavoro, correre incontro all’ignoto, fuggire l’abitudine, allontanarsi dagli amici è cosa che molti ma non tutti son tentati di farlo. E certamente bisognerà fuggire l’abitudine perché non avremo, credo, il tempo di abituarci ad un luogo, ad una regione, ad un cli ma.

Occorrerà allontanarsi dagli amici, sia da quelli che abbiamo avuto fino al pre- sente come da quelli che potremo conoscere in avvenire.

A tante cose bisognerà rassegnarsi ma a queste credo ci siamo accordati quella domenica mattina. Perché proprio una domenica mattina espressi a Mario l’idea, a cui da tempo andavo pensando. Non ebbi il tempo di formularla che già Mario l’aveva messa in esecuzione. Ci eravamo subito compresi. L’ambiente ci pesava, a tutti e due. Una scrollata per liberarcene.

Io abbandonai la Banca l’8 giugno e cominciammo a  preparare la partenza. Mario in quei giorni produsse un lavoro enorme di quadri diversi, di ritratti ecc. intermezzando il lavoro con le scappate a Taggia per sorvegliare i lavori della macchina. Sormontammo ogni difficoltà, e furono parecchie e le più svariate e riuscimmo a portare la Caba a Bordighera il 2 Agosto. Specialmente negli ultimi giorni l’aria della mia città era diventata irrespirabile. Era una cappa pesante che ci premeva sulle spalle.

Venerdì 14 agosto raduniamo nello studio mio padre, mio fratello Augusto, Mario Allavena, Ampeglio Barberis, Flores per un brindisi ed un ultimo saluto. Sono i soli che sanno della nostra partenza. Per gli altri tutti è una sorpresa. Ci figuriamo i commenti. Ma saranno tanto lontani che non ci toccheranno.”

 

Mario Cavalla, Ritratto di Balbo – 1933


©Archivio Balbo 2018


Per la biografia completa di Giuseppe Balbo : www.giuseppebalbo.it